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VLC Media Player si è aggiornato alla versione 1.1.0, introducendo finalmente l’utilizzo delle GPU, ovvero le Graphic Process Unit, i processori dedicati solo alla grafica presenti sulle nostre schede vdeo.

Per chi ancora non lo conoscesse, il software VideoLan Media Player (per gli amici VLC) è uno dei più popolari lettori di file video, che negli anni si è conquistato una vastissima schiera di utenti fedelissimi, che non riuscirebbero più ad utilizzare altri software, data la sua semplicità d’utilizzo, la sua capacità di leggere praticamente ogni formato audio e video esistente, e soprattutto grazie alla sua leggerezza, sia in termini di Mbytes, sia in termini di consumo della RAM in fase di esecuzione.

VLC è un progetto open-source, il che significa che i codici sorgenti sono disponibili a tutti; in questo modo l’intera comunità degli sviluppatori partecipa a migliorare il programma, e a dare consigli su come scrivere una parte di esso. E’ anche un lettore cross-platform, ovvero capace di girare su molteplici sistemi operativi. Sul sito ufficiale (http://www.videolan.org) si può scegliere fra le versioni per Windows, per Mac OS X, e fra quasi una ventina di sistemi Linux-Unix; il download e l’utilizzo sono completamente gratuiti.

Il vero punto di forza però è la capacità di riprodurre qualsiasi formato audio e video, senza il bisogno di scaricare alcun codec aggiuntivo, perché il pacchetto (molto leggero, 18Mbytes) comprende tutti i codec in circolazione, aggiornati. E’anche possibile farlo funzionare come media server, per portare in streaming i contenuti presenti sull’harddisk su altri computer o schermi della rete (locale).

Sul sito ufficiale è riportata una statistica eloquente: dalla sua uscita nella versione 1.0, nel luglio dell’estate scorsa, è stato effettuato un download ogni 10 secondi.